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Allocution du Prsident du Conseil Permanent des Collectivits Locales ELSO GERARDIN

Pres.CELVA Elso Gerardin
 

63me ANNIVERSAIRE DE L'AUTONOMIE DE LA VALLEE D'AOSTE
61me ANNIVERSAIRE DU STATUT SPECIAL
Allocution du Prsident du Conseil Permanent des Collectivits Locales ELSO GERARDIN
AOSTE: PALAIS REGIONAL Dimanche 22 fvrier 2009
Messieurs Les Prsidents,  - Autorits,  - Chers Collgues,
Mesdames et Messieurs, l'image de l'alpiniste qui se donne sans cesse de nouveaux objectifs,
l'Autonomie doit se tourner vers de nouvelles ambitions. Conquise il y a de cela 63 ans, 'Autonomie est aujourd'hui un acquis pour notre Rgion. Mais cela ne signifie pas pour autant que nous devons rester passif devant ce rsultat. Au contraire il doit tre un point de dpart pour dvelopper une nouvelle stratgie. Si nous voulons que la Valle d'Aoste continue endosser le rle de laboratoire qu'elle a jusqu' prsent jou, il faut tout mettre en oeuvre pour que chacun des acteurs institutionnels contribue alimenter les exigences de cohsion et de responsabilit, conditions sine qua non du maintien du lien entre identit et institutions. Dans un contexte politique qui volue toujours plus rapidement, rflchir sur lessence de notre Autonomie est aujourdhui devenu une ncessit. En effet, l'chelle nationale, le maintien d'un discours pro-fdraliste laisse encore dsirer quant son application pratique, c'est la raison pour laquelle nous devons prserver nos institutions et dfendre notre Statut face certaines attaques. A l'chelle suprieure, nous pouvons dire que l'Union Europenne a fait son chemin et qu'elle constitue aujourd'hui une ralit politico-administrative avec laquelle nous devons composer. La position de l'Union en faveur des Rgions et des Collectivits Locales doit tre l'occasion pour nous de faire valoir notre systme sur la scne europenne. C'est pourquoi nous devons valoriser au maximum les ressources prsentes sur notre territoire. Ceci passe en premier lieu par une rpartition des comptences juste et quitable afin que chacun puisse agir en toute efficacit. Dans le but de fournir des services de qualit et accessibles tous, il est du devoir  de chacun de se spcialiser dans le domaine o il est le plus performant. Nous devons enfin tirer profit des particularits environnementales de notre Rgion afin d'offrir un cadre de vie exceptionnel quiconque se rend sur notre territoire. Nous ne sommes pas les seuls alpinistes vouloir rejoindre la cime de la montagne. Il nous faut donc nous montrer la hauteur et tre capables de surmonter les dyamiques sus-cites afin de figurer parmi les premiers sur la liste des concurrents europens. Cela suppose au pralable que nous accordions un temps de rflexion aux lments fondamentaux de notre systme. Je veux donc profiter de ce jour de commmoration pour faire le point sur notre situation. Si le devoir de mmoire est une composante essentielle dans la construction d'une culture, il doit galement tre le moment propice pour fournir un travail d'analyse de conscience. Je ne me livrerai donc pas rappeler les faits connus de tous qui ont compos notre Histoire. Je vous l'accorde, on ne peut vivre le prsent sans prendre appui sur le pass et on ne peut penser au futur sans travailler sur le prsent. Je souhaite aujourd'hui que le souffle du souvenir nous pousse vers de nouvelles considrations. C'est pourquoi je tiens vivement ce que la clbration de ce 63 anniversaire constitue pour nous tous l'occasion d'orienter notre regard vers l'avenir. En tant que reprsentant des Collectivits Locales, je serai le premier m'interroger sur la question suivante. Prcises et claires taient les raisons qui ont fond notre Autonomie; mais sommes nous aujourd'hui encore capables de livrer une dfinition claire et prcise du particularisme valdtain? Que reprsentent aujourd'hui notre Autonomie et notre particularisme? nostro dovere prendere il testimone di una corsa iniziata 63 anni fa. Ora, come ben sapete, i percorsi intrapresi dagli alpinisti mutano nel corso del tempo. Ma lobiettivo rimane sempre lo stesso: raggiungere la cima. Dalle sedi delle nostre istituzioni dobbiamo dimostrarci capaci di orientare la nostra corsa futura verso leccellenza. Dobbiamo fare come un alpinista che si pone lobiettivo di raggiungere la vetta del Monte Bianco. Il nostro sguardo deve puntare al tetto dellEuropa. Dobbiamo quindi lavorare per consolidare la squadra, in modo tale che continui ad essere un modello sia a livello nazionale sia a livello europeo. Le diverse tappe della nostra spedizione potranno essere raggiunte soltanto se si prenderanno in considerazione quei principi che sono in grado di rafforzare la nostra Autonomia. Parlo della responsabilit, della coesione, della diversit e dell'integrazione tra modernit e tradizione. Il successo di una squadra vincente si basa in primo luogo su un forte senso di responsabilit. Essa da intendersi nelle sue diverse accezioni. la conseguenza prima dellAutonomia: quando si delegano i poteri si responsabilizza, quando si lascia spazio allautogoverno si d la possibilit al delegato di dimostrare le sue capacit nel gestire le proprie azioni. Questo ci che successo anche grazie ad un sistema di finanza locale che ha sancito la certezza del trasferimento delle risorse agli Enti locali e ha aumentato l'autonomia e la responsabilit nella gestione delle risorse stesse. Un sistema che si dato come obiettivi strategici il contenimento della spesa e l'investimento sul territorio. Abbiamo raggiunto questo livello di responsabilit anche grazie alla consapevolezza del ruolo ricoperto da ciascuno degli attori del Sistema delle Autonomie. Ma tra le diverse declinazioni del concetto, mi preme sottolineare quello della responsabilit reciproca, che lega a doppio filo le istituzioni coi cittadini. Le istituzioni sono responsabili verso la collettivit, ma allo stesso tempo ogni valdostano chiamato a dare nuova linfa alle tradizioni, alla cultura e soprattutto ai valori fondanti della nostra Autonomia. Essere responsabili significa anche sapere confrontarsi con le difficolt. Per far fronte agli ostacoli, la squadra deve dare prova di grande coesione. Sono convinto che soltanto dando dimostrazione di forte compattezza si possa mantenere e rinforzare l'Autonomia. Se vogliamo essere competitivi, accelerare e migliorare il nostro sviluppo in un mondo in continua trasformazione e se vogliamo essere forti innanzi a qualunque attacco esterno, abbiamo un'unica ricetta: essere uniti a favore di un'unica causa! A questo proposito, sono profondamente convinto che un notevole compito di coesione spetti al Consiglio Permanente degli Enti Locali, il cui operato pu continuamente migliorare il rapporto esistente tra Enti locali e Amministrazione regionale. Gi a suo tempo mile Chanoux aveva ipotizzato la realizzazione di un organo di rappresentanza degli Enti locali all'interno di una struttura governativa autonoma e federalista. Il Consiglio Permanente la concretizzazione di quel progetto. Frutto della coesione tra gli Enti locali, esso si pone l'obiettivo di spingere i soggetti istituzionali alla collaborazione, in modo tale da promuovere una nuova azione politica condivisa e rispondere alle esigenze della democrazia locale. infatti necessario garantire ai cittadini un livello di assistenza efficace e una risposta immediata alle loro esigenze. La stessa Costituzione nell'art.118 ha riconosciuto l'importanza della sovranit degli Enti locali per la loro prossimit ai cittadini. dunque importante lavorare per gli Enti locali, con gli Enti locali, a partire dagli Enti locali, in quanto Comuni e Comunit montane convivono quotidianamente coi cittadini! La coesione necessaria soprattutto in un contesto come il nostro, contraddistinto da una forte diversit. Se all'inizio di questa corsa incominciata nel 1946 stato soprattutto il bilinguismo a fondare il nostro particolarismo e a porre le basi per la nostra Autonomia, emerge sempre di pi l'idea che la diversit non si possa fondare soltanto su questi elementi. Bernard Janin afferma che oggi il particolarismo valdostano, pietra angolare della nostra Autonomia, trae origine dalla diversit degli enti che lo costituiscono. Abbiamo il dovere di rivendicare la nostra Autonomia e dobbiamo dunque essere fieri di affermare che la nostra unit costituita dalla diversit degli Enti locali. Essa fonte di ricchezza culturale, sociale e politica. Non dobbiamo aver paura della numerosit e della diversit dei nostri 74 Comuni! Questi, tutti, costituiscono una risorsa per garantire la rappresentativit del popolo valdostano e per promuovere la collaborazione sia locale sia decentralizzata. Naturalmente, esiste il rischio che i membri della cordata vengano accusati di dimenticare il percorso fatto finora e la fatica affrontata nel percorrerlo. Dinnanzi a questi timori nostro dovere ricordare che la diversit non si oppone all'unit, che il processo di europeizzazione non significa omogeneizzazione, che la modernit non sostituisce affatto la tradizione. proprio la combinazione di questi due ultimi elementi che costituisce la forza della Valle d'Aosta. A nohtra ralit s apoa so a traditsin, qu i pon vre vn le nohtre b pizadjo, vnts o ft qua nohtra lnga a let ncorra imp vnts a nohtra queulteurra. Teu tsn que rprznta a baze da nohtra idntit qua no permet dse apprsi d vard a nohtra diversit. Si giunti al punto in cui ci si deve coraggiosamente chiedere se non sia il caso di ricostruire il nostro particolarismo recuperando le nostre radici e tradizioni per proporre modelli alternativi rispetto a quelli dominanti, funzionali alla valorizzazione della persona e dell'essere anzich del fare e del guadagnare.  La vita in montagna, i tempi lenti, i prodotti coltivati dalle proprie mani, il senso del sacro, la comunit costruita attorno ad un fuoco a scambiarsi racconti, le maschere di carnevale, le feste di paese: tutto ci che ha costituito per secoli la nostra identit, oggi pu essere recuperato e integrato con le nostre moderne modalit di vita, per creare una nuova identit affinch possiamo diventare noi stessi un modello da esportare. Questa la nostra modernit! E questa modernit deve essere supportata da un sistema politico innovativo. Se siamo riusciti a porre le basi di tale sistema, grazie alla Legge 54 del 1998, con la quale abbiamo saputo sviluppare un sistema di amministrazione moderno, spesso preso da esempio in un contesto europeo che sostiene apertamente il regionalismo; oggi dobbiamo riappropriarci di quel coraggio per dimostrare le nostre capacit d'innovazione! Siano la responsabilit, la coesione, la diversit, la tradizione e la modernit parte integrante del bagaglio personale di ogni cittadino che vive il territorio valdostano! La ncessit d'une constante remise en question me pousse me demander si le moment n'est pas venu de mettre sur pied une Table Ronde pour l'Autonomie qui se donnerait pour objectif de travailler continuellement sur les diffrents aspects de l'Autonomie. Il s'agirait pour nous d'tre capables de definer clairement les lments sur lesquels repose cette dernire. Nous devrions dans un premier temps valuer l'tat de notre particularisme au sein de l'ensemble de la population, nous y compris. Il reviendrait ensuite aux institutions de se confronter pour dfinir les futures lignes de conduite. Ce n'est qu' partir de ce moment que nous pourrons mettre en oeuvre des actions concrtes. Enfin, pour rpondre qui remet en cause notre systme et qui aurait encore des doutes quant la force de notre particularisme, je n'hsiterai pas affirmer qu'aujourd'hui, l'avenir de notre Autonomie repose sur la capacit des citoyens et des acteurs politico-administratif assurer la Valle d'Aoste son caractre ambivalent de Rgion unie dans la diversit, Rgion qui sait combiner la modernit la tradition, Rgion qui se fonde sur la diversit et l'unit de l'ensemble de ses 74 Communes et de ses 8 Communauts de Montagne! Ce n'est que par la collaboration de ces dernires avec l'Administration Rgionale que le Systme des Autonomies continuera se renforcer!
Vive l'Autonomie!
Vie le Statut Spcial!
Vive la Valle d'Aoste!
 
 
Prsident du Conseil Permanent des Collectivits Locales ELSO GERARDIN

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